ALLOGGI A VENEZIA (da Panos)
Il clima di incertezza e di sfiducia in cui versa il sistema universitario obbliga ad una riflessione ampia sulla formazione giovanile. Approfittiamo di questo clima di attenzione e volontà di riforma al mondo universitario per considerare nuovamente la questione della residenzialità universitaria a Venezia e confermare la cognizione di un problema da sanare.
Il pendolarismo al quale molti studenti sono costretti dalle logiche di mercato della città, confligge con le vocazioni culturali e associative che dovrebbero essere cifra determinante dell’esperienza universitaria e alimenta quel provincialismo culturale che diviene giustificazione del fenomeno di licealizzazione dell’Università.
Se all’esperienza didattica non corrisponde un’ alta percezione sociale del percorso culturale, la qualità della formazione universitaria viene pesantemente minata: convegni, conferenze, seminari di studio rischiano di diventare momenti autoreferenziali.
Il problema degli alloggi si riflette in un limitato bacino di provenienza degli studenti appartenenti, per la maggior parte, a un intorno geografico limitato.
Riteniamo inoltre che in una città come Venezia potenziare la residenzialità universitaria potrebbe rappresentare un elemento di riequilibrio e rivitalizzazione delle aree urbane.
Dobbiamo constatare che alla richiesta non corrisponde un’adeguata offerta né istituzionale, né privata.
A tal proposito vorremmo porre l’accento sull’offerta privata che pone lo studente in balia di un mercato sul quale sembra non esserci controllo e a palesare il fenomeno, più dei dati statistici, è la miriade di foglietti cerco/offro che ricoprono le pareti delle facoltà.
Un Commento
COME SIAMO MESSI CON I 3 VOLANTINI?
ci si trova per la stampa in 0A alle 9?
il mio fronte e retro c’è quasi.. mancano argomentazioni su rebiennale, ma non sono indispensabili…
entro sta sera verrà messo online insieme a quello del senato sugli alloggi
ricevuto per mail quello di camilla…
ciao